Il travel blog di Tomas Guerrieri

Slovenia on the road: la natura che sorprende

Slovenia - Lago di Bled

La Slovenia fa parte di quelle destinazioni a cui non tutti pensano al momento di programmare un viaggio. Oscurata dalle vicine Austria, Ungheria e Croazia, questa piccola nazione viene spesso accantonata o visitata di passaggio. Io stesso, se non fosse stato per l’insistenza di un amico e per l’esigenza impellente di partire, difficilmente avrei puntato le coordinate geografiche del mio GPS sulla Slovenia. Non essendomi mai informato a riguardo, pensavo fosse un tranquillo paese di frontiera privo di attrattive degne di nota.

Eppure, prima di partire non sapevo quanto mi stessi sbagliando: Quell’anonimo staterello a cavallo tra Mediterraneo, Alpi e Balcani si sarebbe rivelato uno dei luoghi più sorprendenti che avessi mai visitato. Ecco, sì. Se dovessi riassumere il mio soggiorno sloveno con una parola, questa sarebbe senz’altro sorpresa.

È stato stupefacente, infatti, constatare come in un territorio così piccolo (se pensiamo ad altre nazioni vicine) si possa concentrare una varietà così ampia di paesaggi: montagne innevate attraversate da rapidi torrenti, laghi alpini dalle acque lucidate a specchio, dolci colline attraversate da mandrie di pecore e mucche, placide pianure in cui sorgono, ordinati, i centri abitati più grandi, un altopiano butterato da grotte carsiche che raggiungono profondità inimmaginabili e, per finire, una breve linea costiera in cui sono incastonate, simili a pietre preziose, aggraziate cittadine di retaggio veneziano.

Slovenia - Gola di Vintgar

Su tutto, è la natura a farla da padrona: la Slovenia è uno stato in perfetta simbiosi con le bellezze naturali del territorio che occupa. Qui, Madre Terra scandisce ancora i ritmi della vita del popolo sloveno, un popolo che riesce ancora ad apprezzare e festeggiare la bellezza di una tiepida giornata di sole nel mezzo dell’inverno o a celebrare divertito la gioia di un pomeriggio sulla neve.

Forse, è stato proprio questo amore per la natura a entrarmi nel cuore e a farmi apprezzare così tanto la Slovenia. La stessa Lubiana, eletta capitale verde d’Europa nel 2016, si snoda lungo il corso del fiume che la attraversa, la Ljubljanica, senza interferire in alcun modo con le sue anse vertiginose. È sempre bello quando il patrimonio naturale che ci circonda viene trattato con così tanto rispetto

Di seguito, ho realizzato una piccola guida pratica per farvi conoscere meglio la Slovenia e farvi venire voglia di riempire lo zaino e di partire alla volta delle sue bellezze.

 

COSA: ma che ci vado a fare in Slovenia?

In un territorio poco più piccolo della Lombardia, la Slovenia offre un enorme ventaglio di esperienze che si adattano ad ogni tipo di viaggiatore.

Slovenia - Lubiana

1- Lubiana: un viaggio in Slovenia non può prescindere da una visita alla sua capitale. È la città più grande del paese, oltre che il centro culturale più importante. Una passeggiata attraverso le sue piazze affacciate sul corso della Ljubljanica e sorvegliate dal Castello vi farà rendere conto di quanto una capitale europea possa essere pulita, silenziosa e ordinata. Gli appassionati di fotografia, inoltre, sono avvisati: grazie al suo fascino asburgico, Lubiana è senza dubbio una delle città più instagrammabili del Vecchio Continente!

Slovenia - Isola di Bled

2- Bled e il Parco Nazionale del Monte Triglav: l’anima verde della Slovenia, quella dei paesaggi mozzafiato e degli scorci da cartolina. La suggestiva Bled, resa famosa dall’isola che spunta in mezzo al suo lago dalle acque cristalline, è la località turistica numero uno del paese, nonché porta di accesso alle sue meraviglie naturali. Qui le Alpi Giulie, che costituiscono un vero paradiso per gli amanti di trekking, rafting, sci  e snowboard, si mostrano in tutto il loro splendore. Per quanto riguarda le escursioni da non perdere, la Gola di Vintgar, un percorso che si addentra nella gola scavata da un fiume e che culmina con una suggestiva cascata, e il sentiero panoramico numero 6, all’estremità occidentale del lago di Bled, sono tra le i percorsi più facili e suggestivi.

Slovenia - Predjama

3- Le grotte del Carso: questo altopiano è caratterizzato dalla presenza di un vero e proprio labirinto sotterraneo scavato da fiumi e corsi d’acqua nel corso di migliaia di anni. È inutile dire, quindi, dire che l’attrattiva principale della regione siano le sue grotte. Postojna (o Postumia, in italiano) è il principale centro abitato della regione e ospita il sistema sotterraneo più profondo d’Europa. Sebbene il centro abitato non sia curato quanto quello di Lubiana, una sosta a Postojna è fondamentale per visitare sia le grotte che il castello di Predjama, una fortezza costruita nella roccia e arroccata all’estremità di una piccola gola.

Slovenia - Pirano

4- L’Istria: la costa della Slovenia, territorio storicamente conteso e reclamato dall’Italia, è puntellata da piccole città fondate all’epoca della Repubblica di Venezia e che ricordano molto, nella loro architettura e topografia, il capoluogo veneto. Tra tutte, spicca Pirano, situata su una piccola penisola che si apre sull’adriatico e regala scorci mozzafiato sulla vicinissima costa croata.

5- Turismo termale: la Slovenia possiede degli ottimi stabilimenti termali: Čatež, Dobrna e Ptuj, a est di Lubiana.

 

DOVE: come faccio a muovermi in Slovenia?

Slovenia - Lubiana

Dato che le attrattive principali della Slovenia sono di tipo naturalistico, la modalità più comoda per vederne il più possibile è il viaggio on the road. Dal nord Italia, la Slovenia è raggiungibile in autostrada passando per Trieste, mentre chi vuole evitare di raggiungere il paese con un viaggio troppo lungo può optare per il classico fly&drive con arrivo all’aeroporto di Lubiana. Ricordate che, data l’assenza di caselli autostradali, per circolare sulle autostrade slovene dovrete acquistare la vignetta da apporre sul parabrezza del vostro veicolo. Per un’automobile, la vignetta costa 15 euro ed è valida per sette giorni.

 

QUANDO: quando mi conviene visitare la Slovenia?

Slovenia - Triglav

Nonostante molti sconsiglino di viaggiare in Slovenia durante l’inverno, io mi sono trovato davvero bene: il numero di turisti è molto minore rispetto alla bella stagione, le attrazioni sono meno visitate e, in genere, i prezzi sono più bassi. Senza contare che potreste trovare la neve nelle zone di montagna! Il lato negativo, però, è che alcuni luoghi di interesse, come la Gola di Vintgar, sono chiusi da novembre a marzo e, quindi, impossibili da visitare. Per questo motivo, mi sentirei di consigliare come mesi ideali marzo e ottobre.

 

COME: come sopravvivo in Slovenia?

Slovenia - Lubiana

1- Cucina tipica: per quanto riguarda la tradizione culinaria, la Slovenia ha risentito molto delle influenze della cucina balcanica. Zuppe e piatti di carne la fanno da padrone. Tra i primi piatti, nei ristoranti non mancano mai la zuppa di manzo e quella di funghi, mentre per quanto riguarda i secondi, ordinate i ćevapčići (una sorta di polpettine) e i ražniči (degli spiedini di bovino) e rimarrete soddisfatti. Se visitate Bled, invece, non potete non provare il dolce tipico locale, una torta a base di crema che ricorda la nostra millefoglie. Per i nostalgici della cucina del Bel Paese, in Slovenia abbondano i ristoranti italiani e le pizzerie.

2- Prodotti della tradizione: tra i prodotti tipici, i più pregiati sono i liquori, in particolare quello a base di ciliegia, di mirtillo e di pino silvestre, il cioccolato e il miele, proveniente da una particolare specie di ape che vive soltanto in Slovenia.

3- Lingua: in Slovenia si parla lo sloveno, una lingua di origine slava che utilizza l’alfabeto latino. Se non siete slavisti, tuttavia, non dovete preoccuparvi: la maggior parte degli sloveni riesce ad esprimersi correttamente anche in inglese e, udite udite, in italiano!

4- Prezzi: uno dei punti di forza della Slovenia è senza dubbio il basso costo della vita. Gli alberghi e i ristoranti, fatta eccezione per la zona di Bled, anche quelli più turistici, offrono prezzi molto competitivi e vantaggiosi. Unico neo: il costo delle attrazioni turistiche e dei prodotti tipici è, in generale, molto alto rispetto allo standard.

5- Informazioni: per ulteriori informazioni, consultate il sito web dell’ente del turismo sloveno.

 


 

Cosa ho imparato alla fine di questo viaggio? Che, in fondo, il detto Nella botte piccola c’è il vino buono” non è poi così infondato. Grazie Slovenia, per avermi trasmesso un po’ della tua essenza, spero di rivederti presto!

E voi? Ci siete mai stati in Slovenia? Anche a voi ha rapito il cuore come a me?

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Tomas Guerrieri, 25 anni, riminese. Traduttore di professione, durante il giorno lavoro con le parole. Di notte, sogno di girare il Mondo. Nel tempo libero, ci provo.
Da due anni ho unito la mia passione per le parole a quella dei viaggi e condivido le mie emozioni con i lettori del mio blog.



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