Il travel blog di Tomas Guerrieri

Sant’Agata Feltria: dove il Montefeltro profuma di tartufo | Romagna mia #7

Santagata Feltria - Edera

 

Domenica scorsa si sono spenti i i riflettori che illuminavano il piccolo borgo di Sant’Agata Feltria, nell’Alta Valmarecchia, in occasione della Fiera Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato. La sagra è una delle occasioni più importanti a livello italiano per gustare il re della cucina autunnale di montagna: il tartufo.

 

Santagata Feltria Castagne

 

Tutte le domeniche di ottobre, questo piccolo borgo romagnolo viene preso d’assalto da migliaia di visitatori provenienti da tutti gli angoli d’Italia. Sono giornate all’insegna dell’allegria e, soprattutto, del buon cibo. Un baccanale culinario fatto di tagliatelle, tortelli alla lastra, strozzapreti, caldarroste, cagnina, spianata e sangiovese. Una vera festa per stomaco e palato. Un appuntamento che, per chi abita in Romagna, segna inesorabilmente l’arrivo dell’autunno.

 

Santagata Feltria Rocca delle fiabe

Non ho mai visto Sant’Agata senza la sua festa, ma me la immagino come un luogo in cui i ritmi di vita riflettono ancora quelli della natura. Del resto, le località di montagna, quelle più isolate, sono lontane dal trambusto dei ritmi di città. Proprio per questo, il terzo millennio fatica ancora ad attecchire nella piccola realtà santagatese, nonostante insista prepotente per insediarvisi.

Sento il fragrante odore di spianata del forno Fabbri, il santuario gastronomico della città, spandersi nell’aria già prima dell’aurora. Posso vedere davanti a me le signore che escono di casa di buon ora per sbrigare le commissioni della giornata lasciando la chiave nella toppa della porta. Riesco a sentire gli anziani che si salutano camminando lungo Piazza Garibaldi diretti al loro bar di fiducia per il primo caffè della giornata. Nel frattempo, il sole inizia a illuminare le torri più alte di Rocca Fregoso, nella parte alta del paese, mentre la fine nebbiolina autunnale si dirada pian piano dalle valli sottostanti e rivela lo spettacolo del foliage dell’Appennino.

 

Santagata Feltria Caldarroste

 

La campanella è già suonata, scandendo l’inizio, per tutti i bimbi del paese, di un’altra mattinata di lezioni. I nonni, quelli più prestanti, sono già nei boschi, in cerca dei prodotti più pregiati dell’autunno: castagne, funghi e tartufi. Non torneranno a casa molto presto, desiderosi di godersi la pace delle foreste del Montefeltro. Le nonne, invece, rincasate dai giri mattutini, già preparano il pranzo per mariti e nipotini, i quali, schizzando fuori da scuola coi grembiuli slacciati, faranno irruzione in soggiorno voraci come non mai. Dovranno fare attenzione a non scontrarsi, per la fretta, con qualche timido turista che, sfidando il vuoto apparente di una giornata come le altre, ha deciso di avventurarsi a Sant’Agata per ammirarla in tutta la sua autenticità.

 

Santagat Feltria Finestra

 

Il pomeriggio inizia pigro, con qualche cane che gironzola per le strade in salita che portano alla rocca. I gatti, placidi, si godono il tepore del sole sui davanzali delle case, consapevoli che, nel giro di qualche settimana, uscire all’aria aperta diventerà proibitivo. Approfittando del bel tempo, c’è chi ancora stende i panni fuori, sperando che il calore del sole riesca ad asciugare in fretta le lenzuola, prima che torni l’umidità delle ore serali.

 

Lenti, ma inesorabili, siamo arrivati a metà pomeriggio. Chi ha finito i compiti è già fuori casa e gioca a rincorrersi su e giù lungo la Fontana della Chiocchiola. Mi piace pensare che, in posti come Sant’Agata Feltria, ancora si riesca a stare insieme senza l’ingombrante presenza della tecnologia. Bando, quindi, a Candy Crush e bentornati pallone e monopattino. Ogni pomeriggio, una mamma ha il compito di ospitare gli amici per merenda. E così, quando già il sole inizia il suo arco discendente nel cielo, i bimbi rientrano a casa, pronti a mangiare una gustosa torta di mele con in sottofondo i cartoni di Italia 1.

All’esterno, intanto, fanno ritorno i contadini dopo una giornata passata a preparare i loro terreni in previsione dell’inverno. Portano con sé un bel carico di legna: il momento di accendere camini e stufe si sta avvicinando. L’edera rossa che riveste le case diventa incandescente, man mano che il sole si avvicina all’orizzonte, pronto a salutare quest’angolo di terra. Qualche raggio riluttante si insinua nei vicoli in ombra, impreziosendoli d’oro.

 

Santagata Feltria Panorama

 

Le luci si accendono, le finestre si chiudono, i negozi abbassano le saracinesche, le stradine si svuotano. Nell’aria, però, aleggiano ancora l’odore pungente del formaggio di fossa e l’inebriante aroma dell’olio tartufato. Come tutti i turisti che passeggiano qui di giorno, anche queste due essenze faticano a lasciare Sant’Agata. Mano a mano che cala la notte, ogni famiglia si chiude nel suo abbraccio sicuro. È il momento della televisione, del bagno fumante e pieno di schiuma, della messa a letto dei bambini.

Nella quiete della notte, oltre ai lamenti dei gatti in amore, se si tende l’orecchio si riescono a sentire i sussurri dei giovani innamorati, usciti dalle loro camerette per incontrarsi col favore del buio. Con gli occhi pieni delle stelle della notte, si giurano un amore eterno fatto di baci appassionati. Ad ogni rumore sospetto, si stringono l’un l’altro per non essere riconosciuti. Poi, quando sentono il fornaio uscire di casa per tornare a lavorare, arriva il tempo di separarsi.

Tra un sospiro e l’altro, le mani e le labbra si allontanano. Allora, davvero, regna la pace a Sant’Agata Feltria.


 

Sant’Agata Feltria: qualche informazione pratica

 

  • Sant’Agata Feltria è facilmente raggiungibile da Rimini percorrendo la Via Marecchiese fino a Novafeltria e seguendo poi le indicazioni per Sant’Agata. In alternativa, si può percorrere l’E45 da Cesena, uscire a Sarsina e seguire le indicazioni per Sant’Agata.
  • La Fiera Nazionale del Tartufo Bianco si tiene ogni anno in tutte le domeniche del mese di ottobre.
  • Nel periodo natalizio, questo piccolo borgo diventa il Paese del Natale. Bancarelle, prodotti tipici natalizi e tante idee regalo per rendere ancora più magica la stagione più luminosa dell’anno. Nel 2017, le date della manifestazione saranno le seguenti: 26 novembre, 3-8-10-17 dicembre.
  • Rocca Fregoso, il castello in cima al borgo, è sede del museo La Rocca delle Fiabe. Le sale del palazzo sono state rivisitate a tema favole per far sognare ad occhi aperti grandi e piccini. Nel museo è conservata anche una delle scarpette di cristallo di Cenerentola!
  • Un consiglio gastronomico: se siete in zona non potete non provare la spianata del Forno Fabbri, situato in pieno centro. Questa sorta di focaccia che si scioglie in bocca è una delle cose più gustose che potrete trovare in loco. Non fatevi scoraggiare dalla fila fuori dal negozio!
  • Questo è il link al sito della pro loco di Sant’Agata Feltria, dove potrete trovare maggiori informazioni e notizie sulla località e sugli eventi che organizza.
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Tomas Guerrieri, 25 anni, riminese. Traduttore di professione, durante il giorno lavoro con le parole. Di notte, sogno di girare il Mondo. Nel tempo libero, ci provo.
Da due anni ho unito la mia passione per le parole a quella dei viaggi e condivido le mie emozioni con i lettori del mio blog.



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