Il travel blog di Tomas Guerrieri

Sotto il sole di Riccione, quasi quasi è un successo. Parla l’assessore Caldari | Romagna mia #4

 

È inutile negarlo: l’estate appena conclusa ha visto una delle città della Romagna primeggiare su tutte le altre località italiane. Sto parlando di Riccione, la Perla Verde della Riviera. Oltre a essere entrata nelle orecchie di tutti grazie alla hit dei The Giornalisti, Riccione ha appena concluso un’estate da record. Le presenze, gli eventi, la movida, il sole e l’acqua pulita hanno fatto sì che questa piccola città venisse eletta regina della bella stagione.

Per me Riccione è sempre stata sinonimo di estate e vitalità. Nonostante viva a Rimini, faccio parte di quella categoria di persone che ritengono che ci debba essere una sorta di fratellanza tra queste due località, dato che le rivalità e le divisioni non portano a nulla. Proprio per questo, adoro Riccione e non mi vergogno ad ammettere che ha uno spirito particolare, uno spirito tutto suo che ti fa respirare l’aria d’estate anche passeggiando lungo Viale Ceccarini in pieno novembre.

Sarà che la mente ritorna alle sere d’estate, quando i turisti invadono i suoi viali fiancheggiati da splendidi pini marittimi, sarà l’odore del mare che risale da Piazzale Roma, sarà la vicinanza di Aquafan, che richiama alla memoria i lunghi bagni in piscina con quaranta gradi all’ombra, saranno i locali e le boutique alla moda. Insomma, a Riccione riesco sempre a dimenticarmi quanto è lungo l’inverno che ho davanti e a sentirmi ogni volta come in una calda sera d’agosto.

Devo ammettere che quest’anno ho passato un’estate molto “Riccione-centrica”. Sono stato svariate volte all’Aquafan, come avete avuto modo di leggere, con l’intento di affrontare le roventi giornate di anticiclone africano e provare le nuove attrazioni del parco. Sono stato invitato come ospite a presenziare a una serata sul turismo organizzata in un locale della città, lo Yellow Factory. Ho anche avuto l’opportunità di assistere a una serata dell’evento Deejay on Stage direttamente da sotto il palco. In questa occasione, è stato davvero emozionante vedere i cantanti a distanza ravvicinata e poter percepire le loro espressioni e le loro emozioni.

Ho vissuto con così tanto entusiasmo l’estate riccionese che ho deciso di chiedere un’intervista a chi l’estate riccionese l’ha organizzata, gestita e portata a casa con successo. Sto parlando di Stefano Caldari, l’assessore al turismo, sport, cultura ed eventi del Comune di Riccione.

Il mio intento era quello di trasmettervi, anche attraverso le parole di uno degli addetti ai lavori, la passione e l’energia di una città che riesce sempre a mantenersi al passo coi tempi senza perdere il suo spirito e la sua caratteristica voglia di fare.

Prima di lasciarvi alla nostra chiacchierata, volevo ringraziare Stefano per la sua disponibilità e per la sua apertura al mondo dei blogger. È sempre bello vedere persone che credono in questa categoria e che investono il loro tempo confrontandosi con essa. Forse, e dico forse, i tempi stanno finalmente cambiando.

 

Qual è stato il segreto del successo di questa stagione estiva 2017?

Il clima ha dato sicuramente un valore aggiunto incredibile alla stagione: avere il sole da marzo a inizio settembre ha permesso di andare al mare tutti i giorni e ha creato quel plus che ci ha visto vincenti. Il fattore meteo, poi, ha determinato altri aspetti positivi, come ad esempio la pulizia e la limpidezza del mare. Oltre a questi presupposti, anche la congiuntura internazionale molto complicata, che purtroppo ha reso problematico lo spostamento in aereo, ha fatto sì che il turismo italiano ne uscisse vincitore.

Riccione ha avuto davvero una stagione fantastica. Per esempio, il ponte del 2 giugno è stato uno di quelli con più affluenza degli ultimi anni e ha fatto partire la stagione con un’impennata incredibile. Poi, per ricalcare il vecchio adagio chi ben comincia è a metà dell’opera, posso dire che il turismo ha mantenuto ritmi molto importanti. È stata una bella stagione, non ho nulla da dire.

È stato difficile prendere le redini del turismo riccionese a stagione già avviata? Avresti cambiato qualcosa se fossi entrato in carica prima?

Guarda, entrare al turismo a Riccione in piena estate è molto difficile. Siamo in una città dinamica con tantissime cose da fare durante la bella stagione; per questo, mi sono trovato catapultato in un circuito di eventi a cui presenziare che mi ha visto partire da zero a 100 in un secondo. Fortunatamente, a me piace molto l’aspetto della condivisione con la città e con i turisti; devo comunque ammettere che, in termini di impegno, è davvero molto tosto.

La musica, lo sport e la cultura sono ambiti in cui Riccione punta ogni anno di più con numerosi eventi dedicati. Possono essere considerati come un fattore discriminante per scegliere una destinazione per le vacanze? Riccione come ha risposto e come risponderà?

Per quanto riguarda la musica, questo agosto l’ha fatta da padrone per il terzo anno consecutivo il prodotto Deejay on Stage, che ha influito molto positivamente su questa stagione.  Parlo di prodotto e non di evento, perché non si è trattato solo di concerti a sé stanti. Il concerto fine a sé stesso è un format che ormai è usato da tutti; Deejay on Stage, invece, propone un percorso continuativo che prevede un contest con la sfida di artisti emergenti. Ormai, Deejay on Stage è diventato un format riconosciuto e richiama a Riccione un nuovo target: il gruppo familiare con l’adolescente. In base al palinsesto dei concerti, infatti,  la fascia di età dagli 11 ai 15 anni spingeva la famiglia per venire in vacanza qui, richiamata da nomi come Ghali o Benji e Fede.

Invece, per quanto riguarda lo sport, Riccione ha scelto già da tempo di mettere a sistema le sue strutture per incentivare il turismo sportivo. Tra tutte le discipline, di sicuro una delle più importanti è il nuoto. La città è, infatti, una realtà affermata e leader a livello nazionale grazie al suo Stadio del Nuoto, dove si svolgono eventi di carattere nazionale. Inoltre, stiamo già lavorando per organizzare altri eventi che riguardino anche altre discipline. Abbiamo fatto investimenti strutturali, attrezzando una palestra con tutto l’occorrente per praticare ginnastica artistica e acrobatica. Abbiamo, quindi, dato un’ impronta ben precisa a questa struttura, impronta che, durante l’estate, ci permetterà di avere stage di squadre che si vengono ad allenare da fuori. Grazie all’implementazione di questa struttura, l’anno prossimo ospiteremo i campionati nazionali assoluti di ginnastica artistica. Il lavoro che facciamo è sia sulla struttura che sul suo rilancio turistico. Si investe sia per  dare contenuto all’attività sportiva della città che al suo comparto turistico: il lavoro, quindi, è su due fronti, città e turismo.

Quali sono le prospettive per il prossimo autunno-inverno? Riccione cercherà di mantenersi attraente anche senza sole e spiaggia oppure rimanderemo tutto alla primavera?

Io e la mia amministrazione vorremmo trasformare il turismo a Riccione in un turismo per tutto l’anno. Certo, non possiamo prescindere dal turismo balneare, la cui tradizione è consacrata e molto solida. Tuttavia, Riccione ha diverse possibilità e risorse turistiche. Oggi, che è ormai autunno, stiamo già lavorando in modo serrato per il Natale, tecnicamente alle porte. Sarà un evento, anzi un prodotto turistico lungo un intero mese, dall’8 dicembre all’8 gennaio. In questo periodo, cercheremo di riempire tutte le giornate con qualcosa di interessante da fare. Credo che sarà un buon momento in cui Riccione potrà tornare a fare turismo. Di sicuro, il target da attirare sarà diverso: locale e nazionale.

Lavoreremo tutto l’anno, non ci sarà un fuori stagione! È chiaro che a settembre, dopo una stagione intensa come quella appena passata, è giusto riposarsi. Poi, però, ripartiremo col Natale in inverno, al quale seguirà poi Pasqua, su cui lavoreremo in maniera molto decisa. Dopodiché, seguiranno i ponti di primavera e si arriverà di nuovo alla prossima estate. Vogliamo allargare le maglie della stagione e farla durare, perché no, anche sei o sette mesi.

Come ci si sente a essere l’assessore al turismo di una città giovane e dinamica come Riccione?

Io ho scelto di fare politica per Riccione perché ho una passione incredibile per la mia città. Credo che siano poche le città con lo stesso fascino di Riccione. Oggi, dopo tanti anni è ancora sulla cresta dell’onda, ha un grandissimo appeal e la sua qualità della vita è alta sia per chi ci vive che per chi viene in vacanza. Ci arrivano numerosi feedback positivi da parte dei turisti, e questo mi riempie d’orgoglio. Sentire che hanno trovato la città pulita, ordinata e sicura quando noi cerchiamo continuamente di offrire servizi e rinnovarci è molto bello. Sento un grande senso di responsabilità, è davvero un sogno realizzato. Da quando ero piccolo ho sempre avuto il sogno di fare qualcosa per la mia città, e oggi sono nella condizione di farlo. Sono carico ed entusiasta.

 

L’appuntamento è, quindi, tutto l’anno. Sotto il sole di Riccione!

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Tomas Guerrieri, 25 anni, riminese. Traduttore di professione, durante il giorno lavoro con le parole. Di notte, sogno di girare il Mondo. Nel tempo libero, ci provo.
Da due anni ho unito la mia passione per le parole a quella dei viaggi e condivido le mie emozioni con i lettori del mio blog.



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