Le città da non perdere in Salento | Il mondo a modo mio #3

Lungomare Otranto

L’articolo della scorsa settimana non è stato altro che un’introduzione al mio viaggio in Salento. Era un resoconto emotivo di ciò che il Salento ha lasciato dentro di me. Oggi, invece, inizierò a darvi consigli di viaggio veri e propri e vi porterò alla scoperta delle città più belle della punta della Puglia.

Vi starete chiedendo come mai non vi parli subito di mare e di spiagge meravigliose, dato che la maggior parte dei turisti che visitano il Salento è interessata soprattutto a informazioni di questo tipo. State tranquilli, le spiagge più belle non tarderanno ad arrivare. Tuttavia, ritengo che durante un viaggio in questa regione non possa mancare una visita a tre città: Lecce, Otranto e Gallipoli. Siete pronti a scoprire i loro segreti?

Lecce: porta del Salento e perla barocca

 

Lecce piazza Duomo

Se decidete di trascorrere le vostre vacanze estive in Salento, la prima località in cui approderete sarà Lecce. Tutte le più importanti vie di comunicazione dirette all’estremo sud della Puglia, infatti, prima di diramarsi in direzione delle varie località balneari, passano per questa città. Lecce è il capoluogo di provincia più a est d’Italia e il principale della penisola Salentina.

Le sue origini si perdono nella notte dei tempi. Pare che la città sia stata fondata dai Messapi, provenienti dall’altro lato dell’Adriatico, molto prima dell’arrivo dei Greci e dei Romani. Sotto questi ultimi, la città diventa un importante polo commerciale, in quanto la sua posizione permette di comunicare facilmente via mare con l’Europa Sud-Orientale. Risalgono a questo periodo i resti dell’Anfiteatro Romano di Piazza Sant’Oronzo. Questa piccola arena seminterrata si trasforma, d’estate, in uno spazio destinato a ospitare spettacoli teatrali e musicali.

Anfiteatro romano Lecce

Lecce, però, raggiunge il suo massimo splendore sotto la dominazione spagnola, nel 1600. È proprio nel corso del XVII secolo che viene intrapresa la costruzione delle principali chiese barocche che, ancora oggi, rendono Lecce una delle località più apprezzate dagli amanti di questo stile architettonico. Gli edifici più visitati sono il Duomo della Santissima Annunziata, situato nella piazza omonima, e la Basilica di Santa Croce, la cui facciata, però, è in fase di restauro. All’epoca degli Asburgo appartiene anche il massiccio Castello, costruito per volere dell’imperatore Carlo V.

Per una visita alla città e ai suoi monumenti più importanti calcolate una mattinata. Il centro storico è molto raccolto e si gira velocemente. Le chiese principali sono gratuite, mentre per visitare il Castello occorre pagare un biglietto.

Otranto: più a oriente, solo il mare

Otranto

Otranto è un piccolo borgo di rara bellezza affacciato sull’Adriatico. È situata nel punto più a est del territorio italiano e dista appena 73 chilometri dall’Albania. La città è una bomboniera: i suoi bianchi confetti, come il Castello Aragonese e le case di candida calce del centro storico, sono racchiusi all’interno di solide mura di cinta. Il Lungomare degli Eroi, spesso battuto dalla fresca brezza proveniente dal mare aperto, è il luogo ideale dove scattare bellissime foto della baia su cui veglia la città.

L’ora migliore per visitare Otranto è il tramonto, quando gli edifici e i bastioni riflettono la luce dorata del sole calante e i gabbiani garriscono nel porto, pronti a rubare ai pescatori un po’del pescato del giorno. Per quanto riguarda il panorama, le viste più belle sono quelle che si godono dalla Torre Matta, un torrione affacciato sul porto, e dal Lungomare degli Eroi.

Otranto

Da non perdere, a pochi chilometri dal centro cittadino, un piccolo laghetto originatosi al centro di una cava di bauxite. Le tonalità del rosso della terra e del verde dell’acqua sembrano modificate e portate all’eccesso con Photoshop. La cosa straordinaria, però, è che è tutta opera della natura.

Gallipoli: movida in Salento

aperitivo Gallipoli

Gallipoli è il centro nevralgico della nightlife salentina. È proprio sul litorale sud di Gallipoli, infatti, nella località di Baia Verde, che si concentrano le principali discoteche della zona (Riobo, Praia) e gli stabilimenti balneari più conosciuti (Samsara Beach, Zen). La città è la principale della costa Ionica del Salento, nonché il centro abitato costiero più importante.

Gallipoli è divisa in due parti: il borgo nuovo, situato su una penisola protesa verso il mare, e il centro storico, che sorge su un’isoletta collegata alla terraferma da un ponte. È proprio quest’ultimo, circondato interamente dalle acque, a costituire l’attrattiva principale della città. Ovunque, per le strade della vecchia Gallipoli è possibile imbattersi nell’azzurro dell’acqua che la lambisce. La città si trova in posizione ottimale per raggiungere le spiagge più belle della zona. Sono sufficienti, infatti, pochi minuti verso nord per arrivare a Porto Selvaggio e a Porto Cesareo, mentre un viaggio di mezz’ora verso sud permette di arrivare alla zona diventata famosa come Maldive del Salento, in prossimità di Pescoluse.

Come per otranto, il momento ideale per una visita a Gallipoli è il tramonto, quando il sole cala sul mare e sulle banchine del porto viene servito il pesce appena pescato accompagnato da un buon aperitivo.

Consigli pratici

Il modo più comodo per muoversi in Salento è la macchina. Che sia presa a noleggio una volta arrivati sul posto oppure di proprietà, l’automobile è indispensabile per visitare in assoluta libertà le spiagge e le località migliori della costa. Per arrivare a Gallipoli, la strada più immediata è quella che passa per Lecce e poi scende fino al mare.

Sono rimasto abbastanza sconcertato nello scoprire che In Salento la stagione turistica inizia a metà luglio e finisce poco dopo ferragosto. In questo mese, le spiagge vengono prese d’assalto e la zona brulica di vita, forse anche troppa. I mesi ideali, quindi, restano giugno, la fine di agosto e l’inizio di settembre.

Munitevi di contante, dato che in molte zone, soprattutto quelle più selvagge, non è ancora arrivata la copertura bancomat.

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