Il travel blog di Tomas Guerrieri

Córdoba a maggio: tra il Festival de los Patios e la Feria de Mayo | Necesito España #1

mezquita córdoba


Maggio è sinonimo di gite fuori porta e attività all’aria aperta. Le città si svegliano dal letargo invernale organizzando sagre e feste popolari. I parchi si riempiono di tovaglie e cestini da picnic. Le spiagge iniziano a ripopolarsi con i primi, timidi, estimatori della tintarella. Chi vuole passare qualche giorno lontano da casa, ha solo l’imbarazzo della scelta. Tra tutte le possibili destinazioni per un viaggio di primavera, oggi voglio proporvi un luogo che, fra tutti, a maggio vibra di vita: Córdoba.
Volete sapere perché proprio maggio? Lo scoprirete alla fine dell’articolo.

córdoba ponte romano

Spesso, i turisti che visitano l’Andalusia evitano questa piccola città e optano per le più grandi Siviglia, Granada e Málaga. Nonostante ciò, Córdoba non ha nulla da invidiare alle sue sorelle, soprattutto se guardiamo indietro alla sua storia millenaria.

Un po’ di storia (ma non troppo)

córdoba mezquita

Córdoba deve il suo nome ai Romani, che fondarono la città nel II secolo a.C. sulle sponde del grande fiume Guadalquivir. Eletta a capitale della provincia grazie alla sua posizione strategica, Córdoba divenne un importante centro commerciale e culturale. È in queste strade, infatti, che Seneca trascorse la sua infanzia prima di trasferirsi a Roma. Tuttavia, lo splendore della Córdoba romana è nulla se paragonato ai fasti della Córdoba musulmana. Per due secoli, infatti, dall’ VIII al X, la città fu la gloriosa capitale di Al-Andalus, la porzione della penisola iberica sotto il dominio arabo. In questi anni, Córdoba crebbe enormemente fino a diventare una delle città più grandi e ricche d’Europa.
Il lento declino di Córdoba ebbe inizio con la caduta della dinastia Omayyade, quando passò sotto la giurisdizione di Siviglia. La riconquista della regione da parte dei Re Cattolici, infine, costituì per la città il colpo di grazia.
Oggi, grazie ai numerosi tesori che i suoi dominatori hanno lasciato nel corso dei secoli, Córdoba è un importante polo turistico dell’Andalusia. Il casco antiguo, il centro storico, è addirittura stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’ UNESCO.

 

Córdoba: un viaggio indietro nel tempo

Adoro Córdoba. La vicinanza con Siviglia e Granada, molto più grandi e famose, ha fatto sì che la città mantenesse immutato il suo carattere. Camminare per il centro storico di Córdoba, infatti, regala un’immersione totale nel passato. Nei suoi vicoli si riesce a tornare ai tempi in cui, dai suoi palazzi, venivano decise le sorti dell’intera Al-Andalus.
I luoghi che riescono a  trasportare indietro nel tempo mi hanno sempre colpito. E Córdoba, con il suo fascino sospeso, mi ha catturato fin dalla prima volta che l’ho visitata.

La  grande bellezza della Mezquita

mezquita di córdoba

Durante il mio primo viaggio in città, un on the road in solitaria per le strade dell’Andalusia, entrare nella Mezquita mi ha lasciato senza fiato. Questo edificio è una delle cose più belle che ho avuto la fortuna di vedere in giro per il mondo. La sensazione che si avverte visitando i suoi interni è difficile da descrivere. Sarà che la Mezquita è talmente perfetta che ogni sforzo di raccontarla a parole risulterebbe inutile e poco efficace. Occorre vederla per capirne davvero spettacolarità e bellezza.
Magari, dedicherò a quest’opera lo spazio che merita in un articolo di Impara l’arte… Per ora, mi limiterò a pochi dettagli. L’interno dell’edificio non è altro che un bosco di pietra in cui si susseguono ininterrotte decine e decine di colonne color sabbia sormontate da una doppia fila di archi rossi e bianchi. All’ingresso, si rimane estasiati: i pilasti sembrano correre fino all’orizzonte, mentre il tempo si ferma all’improvviso. Visitare la Mezquita  è un’esperienza davvero unica. Un’esperienza di bellezza.

mezquita di córdoba

La Judería

patio di córdoba

Usciti dalla Mezquita e con ancora negli occhi la sua stupefacente perfezione, l’unica cosa da fare e perdersi tra i vicoli della Judería, l’antico quartiere ebraico della città. Passeggiare per queste stradine, su cui si affacciano casettine dipinte di un bianco accecante, rende più dolce il ritorno alla realtà. Lungo queste vie, i balconi traboccano di vasi dipinti di blu: questa è stata una delle iniziative promosse dall’ayuntamiento della città in occasione della candidatura di Córdoba a Capitale Europea della Cultura 2016. Le strade più conosciute della Judería sono la Calleja de las Flores, così chiamata grazie alle numerose piante in fiore che adornano le pareti delle case, e la Calle del Pañuelo, che deve il nome alle sue dimensioni. Si dice, infatti, che sia larga quanto la diagonale di un fazzoletto.

 

L’Alcázar: la porta verso l’America

alcázar di córdoba

L’Alcázar di Córdoba è il luogo in cui secondo la leggenda, Isabella di Castiglia e Ferdinando d’Aragona incontrarono per la prima volta Cristoforo Colombo. Visitando la fortezza e i suoi giardini, quindi, è d’obbligo immaginare il visionario italiano raccontare ai due sovrani la sua folle idea di oltrepassare le Colonne d’Ercole. Mi piace pensare che siano stati gli spettacolari giochi d’acqua delle fontane, il profumo dei gelsomini e delle piante aromatiche che costellano il parco a convincere Isabella e Ferdinando a finanziare il viaggio di Colombo.

Córdoba dall’esterno: l’altra sponda del fiume

ponte romano córdoba

Usciti dall’Alcázar, basta seguire la pendenza della strada per ritrovarsi di fronte al celebre Puente Romano. Questo retaggio d’epoca romano è il ponte più famoso e antico della città. Inutile dire che attraversarlo, per contemplare la Córdoba dall’altra riva del Guadalquivir è un momento imprescindibile. Serve a porre fine al viaggio nel tempo iniziato nella Mezquita. Piano piano, infatti, il rumore del fiume che si infrange contro il ponte e la musica degli artisti di strada riportano alla normalità, al presente. L’incanto termina, infine, sull’altra sponda, mentre si contempla il profilo del centro storico.
È proprio qui che si sentono risuonare i versi di A Córdoba, una poesia che Luís de Góngora ha dedicato alla sua città natale.

¡Oh excelso muro, oh torres coronadas
De honor, de majestad, de gallardía!
¡Oh gran río, gran rey de Andalucía,
De arenas nobles, ya que no doradas!
¡Oh fértil llano, oh sierras levantadas,
Que privilegia el cielo y dora el día!
¡Oh siempre glorïosa patria mía,
Tanto por plumas cuanto por espadas!
Si entre aquellas rüinas y despojos
Que enriquece Genil y Dauro baña
Tu memoria no fue alimento mío,
Nunca merezcan mis ausentes ojos
Ver tu muro, tus torres y tu río,
Tu llano y sierra, ¡oh patria, oh flor de España!

 


Córdoba a maggio: Festival de los patios e Feria de mayo

A inizio articolo scrivevo che maggio è il periodo ideale per vedere la città. Questo perché, per quasi tutto il mese Córdoba è coinvolta in due feste popolari che attirano visitatori da tutto il mondo.

Le prime due settimane di maggio si svolge il Festival de los Patios, una competizione che vede sfidarsi gli abitanti del centro storico a colpi di decorazioni floreali. Lo scopo è quello di premiare il patio più bello della città. L’aspetto più interessante dell’evento è il fatto che è possibile visitare, in determinati orari, i patios in gara. Quest’anno, avete tempo fino a domenica 14 per ammirare i giardini segreti dei palazzi cordovesi. Trovate maggiori informazioni qui.

A fine maggio (quest’anno dal 20 al 27), invece, si celebra la Feria de Mayo, la festa della città. La settimana della Feria è, per ogni città andalusa, una settimana di festeggiamenti, luci e spettacoli. La Feria di Córdoba, insieme alla Feria de Abril di Siviglia, è una delle più famose della regione.

Cosa aspettate a partire? Córdoba vi aspetta!

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Tomas Guerrieri, 25 anni, riminese. Traduttore di professione, durante il giorno lavoro con le parole. Di notte, sogno di girare il Mondo. Nel tempo libero, ci provo.
Da due anni ho unito la mia passione per le parole a quella dei viaggi e condivido le mie emozioni con i lettori del mio blog.



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