Il travel blog di Tomas Guerrieri

Nero |#11.0

Nero.
Io, che con le parole ci lavoro, non ne ho altre per descrivere quello che, da qualche tempo a questa parte, sta succedendo in ogni angolo del mondo.

Brivido, terrore, raccapriccio, dolore, rabbia, sconforto, morte, sangue.
Certo, potrebbe anche andare bene una qualsiasi di queste, ma nessuna, come il nero, il buio, l’oscurità, ben rappresenta il nostro periodo storico.
Sì, perché sembra che, lento ma inesorabile, questo colore stia prendendo il sopravvento su qualsiasi altra sfumatura, su qualsiasi altra tonalità.

Ha risucchiato il verde degli ulivi, in una rovente giornata di sole, tramutando una ferrovia in una distesa di lamiere.
Ha oscurato le mille sfumature dei fuochi d’artificio di un paese in festa per la sua libertà, la sua uguaglianza e la sua fratellanza, trasformando un lungomare in un mattatoio.
Ha ricoperto con uno strato di polvere nera migliaia di valigie e di storie di passaggio dagli aeroporti di Istambul e Bruxelles, instillando in ciascuno di noi la paura di aprirci agli altri.
Ha imbrattato il Bangladesh, un paese colorato dalle mille tonalità diverse dei sari delle sue abitanti.
Ha fatto sparire l’arcobaleno dai volti di ragazzi e ragazze che ballavano in discoteca, colpevoli solo di essere loro stessi.
Ha spento le luci di una delle città più belle al mondo, quelle luci che sono la sua caratteristica più stupefacente.

Io, però, sono stufo. Sono stufo di vedere gente che muore perché va a un concerto nel posto sbagliato, perché si ferma un minuto di più ad ammirare i fuochi d’artificio o perché il suo colore della pelle non piace alla prima persona che incontra per strada.
Stufo.
Voglio ritornare a vedere i colori, le sfumature. Voglio assaporare di nuovo le tonalità di un pianeta che ha un tesoro infinito di meraviglie da offrirci, ma che purtroppo, a causa dei nostri simili, stanno sbiadendo sempre di più.
Il turchese degli oceani, il vermiglio della lava, lo smeraldo delle foreste, l’oro del sole e il cobalto del cielo.
Gli stessi colori che hanno fatto innamorare Louis Armstrong.
Voglio vederli tutti, voglio che tutti li ammirino.
E con quel poco che ho, con le mie parole, cercherò ogni giorno di riportarli alla luce.

Siamo tanti, siamo diversi, siamo colorati.
È ora di accettarlo.
T

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Tomas Guerrieri, 25 anni, riminese. Traduttore di professione, durante il giorno lavoro con le parole. Di notte, sogno di girare il Mondo. Nel tempo libero, ci provo.
Da due anni ho unito la mia passione per le parole a quella dei viaggi e condivido le mie emozioni con i lettori del mio blog.



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