Il travel blog di Tomas Guerrieri

Partiamo? | #00

Di solito, per dare fuoco alle polveri, inizio alle danze, via alla competizione ci vuole una di quelle belle frasi a metà tra l’epico e il solenne. Una cosa alla Aragorn del Signore degli Anelli, o alla Rafiki del Re Leone, per intenderci. Si sa, incominciare bene è importante, se non fondamentale. Guarda la Divina Commedia: è improbabile che avrebbe avuto lo stesso successo se il suo primo verso fosse stato:

Quando avevo trentacinque anni mi sono perso in un bosco

Anche la saggezza popolare ci dice che chi ben comincia è a metà dell’opera, divertendosi a giocare il carico da undici contro la responsabilità che uno sente quando sta per iniziare qualcosa.

È l’incipit a scandire il ritmo di tutto quello che viene dopo di lui. Senza un punto da cui partire, tutto il castello cade.

È per questo, con molta probabilità, che questo blog un inizio vero e proprio non ce l’ha: per spostarsi da sotto la spada di Damocle che pende sulla testa di chi comincia.


In ogni caso, ciao mondo!

Sono un ragazzo di 23 anni che vive nella solatia e godereccia Rimini, il cuore pulsante della Romagna (le altre città non me ne vogliano, devo tirare l’acqua al mio mulino!). Attualmente, sono uno studente all’ultimo anno della facoltà di traduzione specializzata. Come lingue, ho studiato e sto studiando spagnolo e russo. Da grande, perché anche quando grande lo sei già non ti vuoi arrendere all’evidenza, mi piacerebbe diventare un traduttore letterario (puntate sempre in alto con le ambizioni, mi raccomando!). Sì, questa figura a metà tra lo scrittore e il lettore mi ha sempre affascinato, sarà per il fatto che è il traduttore a dover poi trasmettere le emozioni vere e proprie al suo pubblico di arrivo usando le parole della sua lingua.

Ahh, le parole, è stato mai inventato qualcosa di più bello? Ognuna, dentro di sé, contiene un mondo. Già dalla sua forma, dal suo suono, inizia a scaturire un’idea; la stessa idea che poi fluisce attraverso il sistema nervoso per arrivare a sfociare nel cervello e, infine, nel cuore. È proprio in esso che la parola rimane, pronta ad essere rievocata e ad arricchirsi di colori e forza sempre nuovi, pronta a straripare di emozioni.

Scusate la divagazione, ma era importante per spiegare un minimo lo spirito di questo blog.

Dicevo che da grande vorrei tradurre libri. Ecco, non è l’unica cosa che vorrei fare. Ce n’è una che, in realtà, mi stuzzica parecchio, forse quasi di più che ri-scrivere libri.

 Una cosa bella grande. Forse, la più grande, se pensiamo alle sue dimensioni fisiche. Girare il mondo: vedere le sue sfumature, ascoltare le sue lingue, gustare i suoi sapori, odorare le sue essenze e toccare le sue terre.

È un’avventura ambiziosa, me ne rendo conto. Ma, piano piano, sono sicuro che ce la farò, sia per quanto riguarda i libri che per quanto riguarda il viaggio.

Ora, veniamo al dunque: quale ragion d’essere ha questo blog?

Prima di tutto, questa pagina vuole essere una sorta di memorandum/diario di bordo/mia guida personale dei posti che ho visto, che sto vedendo e che vedrò. Una specie di quadernetto che rileggerò da anziano rimembrando i bei vecchi tempi. Poi, ovviamente, nasce anche dal bisogno e dalla volontà di condividere con voi, umili venticinque persone che mi state ascoltando, informazioni, consigli ed esperienze riguardo le cose da fare sulla nostra bellissima Terra. Cercherò, sperando di riuscirci, di lasciarvi almeno una piccola parte delle emozioni che ho provato e proverò andando in giro, affinché possiate poi, in ogni vostro viaggio, sfruttare al meglio il tempo che avete a disposizione e godendovi appieno l’ambiente che vi circonda.

Scusate questo cappello introduttivo che fa invidia ad Anna Karenina, ma mi sembrava doveroso dirvi chi sono, cosa faccio e, soprattutto, dove voglio portarvi. Una sorta di, come si diceva prima, punto di partenza.

Alla prossima! E preparatevi, perché presto si inizia a viaggiare!


P.S.: la strada si fa camminando, non dimenticatelo!

T

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Tomas Guerrieri, 25 anni, riminese. Traduttore di professione, durante il giorno lavoro con le parole. Di notte, sogno di girare il Mondo. Nel tempo libero, ci provo.
Da due anni ho unito la mia passione per le parole a quella dei viaggi e condivido le mie emozioni con i lettori del mio blog.



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